I Tasso

La famiglia Tasso

Il nome di questa famiglia  si trova negli archivi di tutti  i paesi d’Europa, anche con alcune varianti come Tassi, Tassus, Tassis, Taxis, Torre Tasso e Thurn  und Taxis.
Omodeo Tasso fu il primo di questa famiglia che compare al Cornello, in Val Brembana, loro patria di origine.
L’attività dei Tasso come corrieri postali inizia a Venezia con una compagnia con regolare statuto che ottenne già nel 1305 il riconoscimento del Senato Veneziano.
Da questi Tasso, nel quindicesimo secolo, vennero organizzate stazioni di posta per il cambio dei cavalli in un ampia zona dell’Europa centrale e coloro cui era demandato questo incarico erano chiamati Maestri di Posta.
Il servizio postale, riservato alla Corte Imperiale, fu talmente efficiente che Federico  terzo nominò Ruggero Tasso Cavaliere  dell’Impero per ringraziarlo della sua opera indispensabile, sia in tempo di guerra che per il mantenimento delle relazione commerciali con gli stati vicini e con i Turchi.
Dal 1504 al 1529 un Gabriele Tasso fu Gran Maestro delle poste a Innsbruck, da dove dirigeva le operazioni postali tra Vorms e Strasburgo, passando tra l’altro Stoccarda, Salisburgo, Praga, Vienna, Gorizia, Verona, Trento, Costanza e Zurigo.
Il corriere, nei suoi viaggi, era protetto da un salvacondotto imperiale che gli assicurava ovunque il passaggio ed il soggiorno.
La posta di Omodeo, di Ruggero e di Gabriele Tasso fu perfezionata da Francesco, con una organizzazione quasi perfetta, dal 1450 al 1867, cioè per oltre quattro secoli.
L’abilità di Francesco primo lo rese accetto e stimato alla Casa d’Asburgo, come i principi italiani, alla Corte di Spagna, come i nobili ungheresi, francesi, olandesi.
Nei primi tempi le Poste dei Tasso avevano il carattere di Poste di Stato e, secondo  le esigenze imperiali, si sopprimevano, si potenziavano, o si spostavano da una località all’altra.
All’inizio del sedicesimo secolo assunsero un aspetto sovrannazionale e furono perciò chiamate Poste Internazionali della Casa d’Asburgo.
Nello stesso periodo Francesco Tasso era Maestro Superiore delle Poste dell’Impero, Capo e Maestro Generale delle Poste dei Paesi Bassi ed incaricato dei collegamenti postali con il Reame di Castiglia e con il portogallo.
Le lettere impiegavano cinque giorni e mezzo da Innsbruck a Bruxelles in estate e sei giorni e mezzo in inverno, quarantaquattro ore da Bruxelles a Parigi, quattro giorni da Bruxelles a Lione, dodici giorni per Toledo, Quindici per Granada.
Il servizio garantito dai Tasso era di grande qualità, ma assai bene remunerato, se è vero che la famiglia godeva di notevole agiatezza oltre che di grande prestigio.
Francesco fu nominato, dall’Imperatore Massimiliano, Cavaliere dell’Ordine dello Sperone d’Oro e Conte  di Palazzo, lo stesso titolo che fu dato ai fratelli Leonardo e Giovanni e dai nipoti Battista, Davide, Matteo e Simone.
Nel 1608 un altro Leonardo Tasso ebbe il titolo di Barone e, più tardi, altri maestri generali della stessa famiglia furono insigniti dal titolo di Principe dal Re di Prussia e ottennero diversi domini a titolo di benemerenza per i servizi resi “allo Stato e all’umanità”.
Tutti gli agenti delle Poste ed i corrieri erano nominati con grande solennità e, a conferma dell’importanza e della delicatezza dell’incarico attribuito, erano sottoposti a giuramento che doveva essere  prestato in forma pubblica e spettacolare.
Erano esenti da ogni contribuzione fiscale e godevano di ogni sconfinata protezione contro ogni tentativo di furto.
Molte sono le tracce che si trovano della famiglia Tasso presso le varie Corti: la Posta Spagnola era affidata nel 1600 a Giovanni Tasso mentre un Pellegrino Tasso amministrava l’ufficio di Roma, un  Simone Tasso quello di Milano, un Antonio Tasso quello di Anversa.
Di Palo e Ferdinando Tasso era la responsabilità della posta del Tirolo, di Ottavio quella di Amburgo, mentre Leonardo Tasso, durante la guerra con i turchi, organizzò una terza linea che univa i Paesi Bassi all’Italia, toccando Liegi, Amburgo ed il Tirolo.
Il Conte  Lamoral Tasso stabilì due nuove grandi linee postali: l’una che attraversa le Alpi, l’altra che da Francoforte sul Meno andava a Lipsia, Amburgo, Norimberga, Praga e Vienna.
Matteo Tasso dirigeva la “Posta della Corte” in Ungheria, mentre a Napoli ed in Sicilia, il servizio postale restò fino alla fine del sedicesimo secolo, nelle mani della famiglia Capata (o Zapata), che aveva rapporti di parentela con i Tasso.
Al principio del diciottesimo secolo i membri della famiglia Tasso dirigevano la Posta in tutta l’Europa con la sola eccezione della Francia e del Portogallo.
Con i grandi privilegi acquisiti con il loro lavoro e la loro abilità, i Tasso divennero sempre più ricchi e potenti, accumulando prestigio e ricchezze.
Il cognome di Francesco Tasso, unito a quello dei Torriani da cui si vantavano di discendere, diede origine alla casata Torre e Tasso che si germanizzò in Thurn und Taxis.
Nel 1867 i Tasso cedettero i loro residui diritti postali alla Prussia, senza traumi e l’abile Direttore Generale delle Poste Tedesche diede origine all’Unione Postale Universale.
Il nome della famiglia Tasso è sempre stato sinonimo di velocità e di puntualità, tanto che, ancora oggi quando abbiamo bisogno di un mezzo veloce, chiamiamo con fiducia quelle auto pubbliche che, in tutto il mondo, ricordano il loro nome .

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it.wikipedia.org/wiki/Thurn_und_Taxis